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Edoardo Sorani

Migliori Ristoranti a Viareggio su The Fork (2024) + Buono da 50€

10 Settembre 2024 By Edoardo Sorani Lascia un commento

Viareggio è nota principalmente per il suo vivace Carnevale, famoso a livello internazionale, ma questa città della Versilia offre molto di più, essendo anche una destinazione turistica di prestigio grazie alle sue ampie spiagge, i sontuosi stabilimenti balneari e, non ultima, una vibrante vita notturna. Questa pittoresca città offre anche una ricca offerta gastronomica che si specchia nelle acque cristalline del Mar Tirreno, offrendo piatti che sono un vero e proprio tributo alla tradizione culinaria marittima italiana.

migliori ristoranti di viareggio
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Archiviato in:Viaggi e Vacanze Contrassegnato con: ristoranti viareggio

A Firenze una mostra sugli yōkai, spiriti della cultura giapponese antica, fino al 3 novembre

12 Giugno 2024 By Edoardo Sorani Lascia un commento

La città di Firenze, conosciuta per la sua ricca storia artistica e architettonica, accoglie da questo giugno un evento unico nel suo genere: la mostra “Yokai: Mostri, Spiriti e Altre Inquietudini nelle Stampe Giapponesi” al Museo degli Innocenti. Questa esposizione, aperta dal 13 giugno al 3 novembre 2024, invita gli appassionati di cultura giapponese, folklore e arte a immergersi nel mondo affascinante e spesso inquietante degli Yokai, creature sovrannaturali che popolano le narrazioni tradizionali e moderne del Giappone.

mostra firenze yokai 2024

Un tuffo nella Pax Tokugawa e oltre

Ispirata al periodo storico della Pax Tokugawa, un’era di pace caratterizzata da una riscoperta e valorizzazione dei racconti popolari, la mostra sugli “Yokai” a Firenze riporta alla luce il fascino per il misterioso e il macabro che pervade la cultura giapponese. Tra i momenti salienti dell’esposizione vi è l’interpretazione del “rituale delle cento candele”, un’antica prova di coraggio samurai, che introduce i visitatori all’atmosfera oscura e suggestiva propria delle leggende su mostri e spiriti.

Un percorso artistico e culturale immersivo

La mostra offre un viaggio immersivo partendo da una scenografica ricostruzione del rituale delle cento candele, conducendo poi alla scoperta dell’universo degli Yokai attraverso le stampe Ukiyo-e del Periodo Edo. L’esposizione si estende fino ai nostri giorni, includendo riferimenti a personaggi della moderna cultura pop giapponese come quelli presenti in serie cult come Evangelion e Pokémon, passando per le atmosfere inquietanti del J-Horror fino alle opere contemporanee di Takashi Murakami.

Dalla Tradizione alla Cultura Pop

L’itinerario della mostra evidenzia la persistenza e l’evoluzione del tema del mostruoso nella cultura giapponese, dimostrando come queste figure, da semplici racconti popolari si siano trasformate in simboli incisivi nei media moderni, influenzando anche la cultura occidentale. I visitatori saranno guidati lungo un percorso che va dalle origini folkloristiche degli Yokai, incarnazioni di paure e misteri, fino alle loro rappresentazioni nell’arte e nell’intrattenimento contemporaneo.

Più di una mostra: un viaggio culturale

Attraversando le diverse sezioni, si scoprirà come il Giappone abbia espresso attraverso gli Yokai i propri tabù, desideri, e inquietudini, facendo di questa mostra non solo un appuntamento artistico, ma anche un’occasione per riflettere sulla natura umana e sulla capacità delle culture di esprimere le proprie paure attraverso la creatività.

Un’occasione imperdibile per ogni appassionato

“Yokai: Mostri, Spiriti e Altre Inquietudini nelle Stampe Giapponesi” rappresenta un’opportunità unica per chi desidera approfondire la propria conoscenza del folklore giapponese e per chi è semplicemente alla ricerca di un’esperienza culturale stimolante e diversa dalle solite. Il Museo degli Innocenti di Firenze si conferma così un luogo dove la storia incontra le culture del mondo, offrendo ai visitatori esperienze immersiva che toccano l’animo e lo spirito di esplorazione.

Questa mostra è un invito aperto a immergersi nelle profondità dell’anima giapponese, scoprendo come antiche leggende si intreccino con l’arte e la cultura contemporanea in un dialogo senza tempo. Un’esperienza da non perdere per tutti coloro che sono affascinati dall’arte, dal misterioso, e dalla constante evoluzione delle narrazioni culturali.

Informazioni Utili

Date e Orari

  • Dal 13 giugno al 3 novembre 2024
  • da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
  • sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Prezzi

Costo del biglietto:

  • Intero € 16,50
  • Ridotto € 14,00 (fino a 18 anni non compiuti, over 65 con documento, accompagnatori di disabili)
  • Gruppi € 14,00 (min. 15 – max 25 persone + 1 accompagnatore gratuito)
  • Scuole € 5,00 (2 docenti gratuito)
  • Bambini da 6 a 12 anni € 5,00
  • Gratuito per bambini sino a 6 anni – disabili con certificato – guide turistiche abilitate – giornalisti accreditati dall’ufficio stampa Davis & Co. – soci I.C.O.M.

Biglietti acquistabili direttamente presso la biglietteria del Museo degli Innocenti, oppure online (diritto di prevendita 2€) su questa pagina del sito della mostra: https://yokaifirenze.18tickets.it/

Luogo

Museo degli Innocenti, in Piazza Santissima Annunziata 13 – Firenze

Contatti

  • [email protected] 
  • Tel. 351 656 0343
  • Tel. 333 681 1415
  • SITO UFFICIALE: http://www.mostrigiapponesi.it

Archiviato in:Eventi Firenze

Lo Scoppio del Carro a Pasqua a Firenze: Storia e Significato di una affascinante tradizione cittadina

18 Marzo 2024 By Edoardo Sorani Lascia un commento

Ogni anno, durante le celebrazioni delle feste pasquali, il cuore di Firenze si anima con una delle sue tradizioni più antiche e spettacolari: lo Scoppio del Carro. Si tratta di un evento unico, che nasce secoli fa e che da allora cattura ogni anno l’immaginario sia dei fiorentini che dei tanti turisti.

Foto di Alessio Gardenti da Pixabay

Storia e Significato dello Scoppio del Carro

L’origine dello Scoppio del Carro si perde nel tempo. Secondo la leggenda, durante la Prima Crociata, Pazzino dei Pazzi, un giovane e coraggioso guerriero fiorentino, fu il primo a scalare le mura di Gerusalemme. Come ricompensa per la sua audacia, gli vennero conferite in dono alcune pietre sacre, appartenenti al Santo Sepolcro.

Queste pietre sono attualmente conservate nella piccola chiesa dei Santi Apostoli e vengono utilizzate sia per accendere il cero pasquale, simbolo della vittoria della vita sulla morte che resta acceso fino alla Pentecoste, che le candele dei fedeli.

Da questa tradizione medievale deriva la cerimonia dei nostri giorni, che va in scena la mattina della domenica di Pasqua e simboleggia nuovi inizi e buon auspicio per la città: un grande carro, adornato e riccamente decorato, è trainato per le strade di Firenze da una coppia di buoi fino a giungere tra il Battistero di San Giovanni e la magnifica Cattedrale di Santa Maria del Fiore, comunemente conosciuta come il Duomo di Firenze.

Il Rituale Pasquale

La celebrazione inizia con la messa pasquale all’interno del Duomo. Durante il servizio, il fuoco sacro viene creato sfregando insieme le ancestrali pietre del Santo Sepolcro. Da questo fuoco, si accende il cero pasquale e una “colombina”, che è in realtà un razzo pirotecnico a forma di piccione, simbolo dello Spirito Santo.

Il momento più atteso arriva quando l’arcivescovo di Firenze utilizza il fuoco del cero pasquale per accendere la colombina, che viene lanciata lungo un filo che la conduce al carro parcheggiato fuori dal Duomo. Quando la colombina raggiunge il carro, conosciuto anche col nome tipico di “Brindellone’, viene innescata una spettacolare serie di fuochi d’artificio che simboleggiano la distribuzione della pace e della felicità in tutta Firenze.

Chi volesse conoscere meglio questa e altre tradizioni tipiche della città di Firenze, può leggere il seguente libro:

libro Storie della storia di Firenze. Cronaca, tradizioni, misteri, moda e cucina dai villanoviani ai Medici

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Perché lo Scoppio del Carro è simbolo di Fortuna e Buon Augurio

Superstizione vuole che se il rito procede senza intoppi e la colombina completa il suo viaggio avanti e indietro, sarà di buon auspicio per i raccolti, la vita cittadina e il benessere di Firenze. Questa credenza si riflette nell’entusiasmo con cui i fiorentini partecipano e seguono l’evento, sperando in un anno di fortuna.

Un’esperienza da non perdere

Per i turisti che decidano di visitare Firenze durante il ponte di Pasqua, lo Scoppio del Carro è un evento imperdibile che combina storia, tradizione e spettacolo. Non è solo un’occasione per vivere la cultura fiorentina, ma offre anche momenti di grande bellezza – ideale per chi ama l’arte e la storia delle tradizioni della città dei Medici.

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CertaldoArte24: programma e info della rassegna di Arte

2 Marzo 2024 By Edoardo Sorani Lascia un commento

Nei prossimi mesi la lista delle cose da fare a Certaldo si arricchirà di importanti eventi artistici, visto che la città di Boccaccio si appresta ad ospitare la rassegna “CertaldoArte24“, una celebrazione di talento, innovazione e tradizione che con 3 esposizioni renderà ancora più interessanti e varie le occasioni di intrattenimento, sia per i turisti che per i residenti.

L’invidiabile cornice dei tre eventi sarà l’antico Palazzo Pretorio, che per diversi mesi trasformerà Certaldo in una galleria d’arte a cielo aperto, accogliendo le esposizioni di tre acclamati artisti, ognuno dei quali presenta approcci e tematiche diversi. Vediamo nel dettaglio il programma della manifestazione.

certaldoarte24

Date esposizioni di CertaldoArte24

2 marzo – 12 maggio | “Stars and Stones” di Vincenzo Marsiglia

La rassegna prenderà il via il 2 marzo con l’astrazione luminosa e digitale di Vincenzo Marsiglia, le cui installazioni “Stars and Stones” si integreranno perfettamente con l’antica architettura di Certaldo. Marsiglia, con la sua intuizione per l’arte digitale, si propone di tessere un dialogo tra le sue opere luminose e il borgo medievale, creando un ponte tra passato e futuro.

Questa prima mostra sarà un’esperienza sensoriale che si snoda attraverso il nucleo storico della città, offrendo al visitatore un viaggio suggestivo dalla torre di Casa Boccaccio fino alla loggia esterna di Palazzo Pretorio.

18 maggio – 16 settembre | “Double Vision” di Caterina Tosoni

Dal 18 maggio, toccherà a Caterina Tosoni stupire con “Double Vision”. Tosoni importerà a Certaldo la sua estetica riciclata ed eco-compatibile. Le sue opere partono dalla riflessione dell’ambiente urbano e si evolvono in progetti che interrogano la relazione tra l’essere umano e la natura.

Per il pubblico sarà una possibilità di riflessione e ammirazione, dove la sensibilità ambientale si integra con l’estetica e dà forma a sculture che parlano il linguaggio dell’ecologia.

21 settembre – 12 gennaio | “Spostare lo Sguardo” di Carla Bedini

Infine, Carla Bedini chiude il trittico artistico con “Spostare lo sguardo”. Dal 21 settembre al 12 gennaio 2025, l’artista ci invita a immergerci in un mondo di riflessioni intime, con tecniche miste su garza e legno, e l’uso sapiente di pigmenti naturali. La sua pittura è un invito aperto a contemplare, comprendere e talvolta sfidare le proprie percezioni.

Visitare Certaldo per CertaldoArte24

Se avete da tempo intenzione di visitare Certaldo, le esposizioni di CertaldoArte24 offrono la scusa ideale per togliersi questo sfizio. Ricordiamo che la città di Boccaccio si trova all’incirca a metà tra Siena e Firenze ed è raggiunto dalla linea ferroviaria, perciò è facilmente raggiungibile anche in treno in circa un’ora di viaggio!

 

Un connubio fra Arte e Territorio in Toscana

Come avrete capito dal dettaglio delle esposizioni, CertaldoArte24 non rappresenta solo un’esposizione artistica, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti, che sottolinea la volontà di far respirare l’arte contemporanea in un contesto ricco di storia.

Questa rassegna è l’occasione per apprezzare le opere di artisti profondamente legati alla loro terra, la Toscana, e per vivere un’esperienza unica nella suggestiva Certaldo, che si trasforma in una vetrina d’eccellenza dell’arte contemporanea. L’appuntamento è dunque per tutti gli appassionati, i curiosi e i cercatori di bellezza, per scoprire come la tradizione può fondersi con l’avanguardia e come Certaldo possa sempre più affermarsi come punto di riferimento culturale e turistico.

Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di essere parte di questo viaggio nell’arte contemporanea, che offre la scusa ideale per organizzare un weekend a Certaldo!

Informazioni utili

Orari Palazzo Pretorio

Il Palazzo Pretorio di Certaldo è aperto con i seguenti orari:

  • Dal 01 Aprile al 31 Ottobre: 10-13 e 14:30-19
  • Dal 01 Novembre al 31 Marzo: 10-13 e 14:30-16:30
  • Giorno di chiusura: martedì
  • Sabato e domenica: 10-13 e 14:30-17:30

Autore: Edoardo Sorani

edoardo sorani

Consulente SEO appassionato di escursioni nella natura. Su Doveintoscana.it metto nero su bianco le mie esperienze e i miei consigli per visitare i luoghi più belli della Toscana.

  • Sito web

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Carnevale di Viareggio 2024: Date, Carri e Biglietti

15 Gennaio 2024 By Edoardo Sorani Lascia un commento

carnevale di viareggio 2024

Messe alle spalle le feste di fine anno, chiuse dall’Epifania, ce n’è già una che si profila all’orizzonte, ossia il Carnevale. E in Italia, “Carnevale” significa anche e soprattutto Carnevale di Viareggio, evento famoso in tutto il mondo per i suoi invidiabili carri allegorici, vere e proprie opere d’arte vive ed in movimento che sfilano sul lungomare della rinomata città della Versilia e richiamano ogni anno centinaia di migliaia di spettatori nell’arco dei vari weekend in cui va in scena lo spettacolo.

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Archiviato in:Eventi

Arezzo città del Natale 2023

24 Dicembre 2023 By Edoardo Sorani Lascia un commento

Anche per queste feste di fine anno Arezzo ha deciso di onorare la tradizione e trasformarsi in una perfetta città del Natale, riempiendo le sue strade e le sue piazze di tante installazioni e decorazioni che da anni rendono questo evento imperdibile per tantissimi visitatori.

Per questo 2023, l’evento andrà in scena nei giorni che vanno dal giovedì alla domenica, a partire dal 17 novembre e fino al 7 gennaio, che chiuderà il weekend della Befana e tutta la lunga scia delle feste di fine anno.

Cosa fare e vedere ad “Arezzo città del Natale”

Come riporta il sito ufficiale della manifestazione, “Arezzo città del Natale” offre tante occasioni di intrattenimento, divertimento e shopping ai tantissimi visitatori attesi.

La casa di Babbo Natale e il villaggio degli elfi

Avvolta in un’atmosfera magica, la casa di Babbo Natale diventa il cuore pulsante di Arezzo in questo periodo. I bambini possono incontrare Babbo Natale e consegnare le loro letterine (magari con la classica foto ricordo!), mentre gli Elfi, in un festoso villaggio adiacente alla casa, lavorano alacremente per preparare i regali.

Il mercatino di Natale

Natale in città vuol dire anche e soprattutto mercatini! E su questo fronte Arezzo ospita uno dei mercatini di Natale più affascinanti in Italia, riunito nella splendida cornice di Piazza Grande, uno scenario che nessun paesino montanaro può permettersi. Qui potrete trovare dolciumi tradizionali, oggettistica natalizia, capi di abbigliamento invernali e vari altri tesori che renderanno il vostro Natale unico.

Pista di pattinaggio sul ghiaccio

Nel cuore della città, troverete una pista di pattinaggio che contribuisce all’atmosfera festiva. Grande divertimento per tutta la famiglia, la pista rappresenta un’occasione di svago e una pausa rinfrescante dall’incessante shopping natalizio.

La ruota panoramica

Uno dei punti di riferimento più suggestivi del periodo natalizio ad Arezzo è senza dubbio la grande ruota panoramica. Dalle sue altezze, vi godrete una panoramica spettacolare sui tetti della città e sul paesaggio circostante. La ruota panoramica è un’attrazione adatta a tutte le età, ma ovviamente farà felici soprattutto i più piccoli e quindi si rivelerà una tappa perfetta per una giornata in famiglia!

arezzo città del natale 2023
Foto di Ivan Dražić: https://www.pexels.com/it-it/foto/citta-punto-di-riferimento-strada-edificio-14149208/

Presepe vivente e mostra di presepi

Per celebrare la nascita di Gesù, Arezzo ospita un presepe vivente dove attori in costume recitano scene della natività. Inoltre, la tradizione presepistica viene esaltata dalla mostra di presepi, che espone al pubblico differenti tipologie di presepi realizzati da artisti locali e internazionali. Potete anche acquistare comodamente i presepi dopo aver curiosato tra pastori e capanne in vendita presso i caratteristici stand dei mercatini, oppure potete limitarvi a dare un’occhiata e poi cercare online gli articoli che più vi sono piaciuti su siti come Artepresepe.it.

Ovviamente queste attrazioni non fanno altro che rappresentare il cuore pulsante della magia natalizia, che da lì si espande all’intera città, contagiandola con le sue luci, i suoi sorrisi e il suo buonumore.

Come raggiungere Arezzo per i mercatini di Natale 2023

In auto

Se viaggi da Firenze, prendi l’Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli) in direzione sud. Segui le indicazioni che portano all’uscita di Arezzo. Una volta usciti dall’autostrada, avanzerete per circa 10 km prima di raggiungere il centro della città.

Per chi viaggia da Roma, seguire la stessa Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli), ma in questo caso in direzione nord. Cercare le indicazioni per l’uscita di Arezzo e procedere per circa 10 km fino al centro della città.

Se vieni da Pisa, immettiti sulla S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno. Poco prima di arrivare a Firenze, dovrai prendere l’uscita per Scandicci e immetterti nella A1. Segui l’autostrada fino all’uscita per Arezzo. Dopo aver preso l’uscita, raggiungerai il centro di Arezzo in circa 10 km.

In treno

La stazione ferroviaria di Arezzo è situata sulla linea Firenze-Roma, quindi offre collegamenti giornalieri anche con treni Intercity per le principali città italiane. Potete organizzare comodamente il viaggio sul sito di Trenitalia, ma se soggiornate ad Arezzo provate anche a dare un’occhiata al sito de La Ferroviaria Italiana, che gestisce in esclusiva alcuni tratti che collegano le città del Casentino (come Stia) o la mettono in collegamento con la provincia senese (ad esempio raggiungendo Sinalunga).

In autobus

Il sistema di autobus TIEMME e SITA collega Arezzo con le aree della Valdichiana, Valtiberina, Casentino e Valdarno. Le fermate degli autobus sono comodamente posizionate a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Arezzo.

Notizia aggiornata il 4 gennaio 2024

Archiviato in:Eventi Arezzo

Guida alla Via Francigena in Toscana: tutte le tappe e le info per il cammino

15 Dicembre 2023 By Edoardo Sorani Lascia un commento

Se siete appassionati di camminate ed escursionismo e desiderate immergervi nella bellezza storica della Toscana, il percorso della Via Francigena è probabilmente una delle opzioni migliori che avete a disposizione. Come un viaggio nel tempo, infatti, questa antica via di pellegrinaggio offre scorci mozzafiato di castelli, pievi e paesaggi rurali, permettendo ai viandanti di dimenticare i ritmi forsennati della modernità per cedere il passo – è il caso di dirlo – all’abbandono di una condizione di relax, di soddisfazione e di scoperta, accompagnata dall’eco della storia del pellegrinaggio medievale.

Vediamo allora di scoprire qualche informazione in più su questa splendida esperienza.

Lista delle tappe toscane della via Francigena

  • Pontremoli ➔ Aulla 32,2 km
  • Massa ➔ Camaiore 25,9 km
  • Camaiore ➔ Lucca 26,1 km
  • Lucca ➔ Altopascio 18,5 km
  • Altopascio ➔ San Miniato 29,0 km
  • San Miniato ➔ Gambassi Terme 23,9 km
  • Gambassi Terme ➔ San Gimignano 13,4 km
  • San Gimignano ➔ Monteriggioni 30,5 km
  • Monteriggioni ➔ Siena 20,6 km
  • Siena ➔ Ponte d’Arbia 25,7 km
  • Ponte d’Arbia ➔ San Quirico d’Orcia 26,2 km
  • San Quirico d’Orcia ➔ Radicofani 32,5 km

Queste sono le tappe il cui percorso rientra interamente nel territorio toscano, mentre altre prevedono a nord alcuni tratti a cavallo tra Toscana e Liguria (Passo della Cisa-Pontremoli, Pontremoli-Aulla, Sarzana-Massa) o a sud tra Toscana e Lazio (Radicofani-Acquapendente). Come potete vedere, il totale ammonta a poco meno di 300 km, valore che viene superato grazie al chilometraggio delle tappe “ibride” tra più regioni. Non a caso il sito ufficiale della regione Toscana parla di “oltre 300km, 38 Comuni attraversati e più di 1000 le strutture ricettive”.

Il percorso

L’itinerario, sebbene nel suo complesso lungo, ma modulabile nella massima libertà in base alla propria forma fisica e al tempo a disposizione, offre talmente tanti scenari diversi, tra contesti naturali, storici ed artistici, che non stanca mai gli occhi, ma anzi rifocilla gli occhi e con essi lo spirito, regalando giorni mai noiosi, ma anzi ricchi di bellezza e meraviglia.

Giusto per citare alcune delle bellezze visitabili, lungo il tratto toscano della Via Francigena, procedendo da nord a sud, troviamo le chiese romaniche di Lucca, le torri di San Gimignano, le mura circolari di Monteriggioni, la piazza del Campo di Siena e il suo meraviglioso Duomo, fino alla remota rocca di Radicofani che sorveglia la Via nella val d’Orcia: tutte testimonianze viventi dell’incredibile periodo di splendore che tra l’XI e il XV secolo ha attraversato la terra del Granducato. E in tutto questo non vanno dimenticate le bellezze naturali, che pure la Toscana regala con grande generosità lungo tutto il cammino: la Versilia contornata dalle Apuane, poi le pianure della Val d’Elsa, poi le Crete Senesi e infine i panorami mozzafiato della Val d’Orcia, sotto lo sguardo vigile e rassicurante del Monte Amiata.

Mappa

La Via Francigena, la cui prima descrizione scritta risale al 990 d.C per opera dell’Arcivescovo Sigerico di Canterbury, che nel documento annotò con minuzia tutte le tappe del suo percorso di ritorno da Roma, ha oggi un tragitto in parte diverso.

Mappa generale della Via Francigena da Canterbury a Roma | Di Walty1971 – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=97560696

Nel corso di oltre mille anni, infatti, l’itinerario si è evoluto sia per cause naturali (soprattutto all’inizio) sia per scelte di tipo politico e turistico (soprattutto di recente). Nel tempo sono nate diverse varianti, tra le quali si annoverano oggi anche tratti di percorso specifici per chi si muove in biciletta.

Insomma la Francigena si conferma più che mai una strada viva e dal cuore pulsante, e proprio per questo, sebbene in Toscana risulti essere generalmente ben segnalata, chi vuole percorrerla deve assolutamente avere con sé una mappa, almeno per le tappe prescelte. Oggi è facile trovare queste risorse su internet, incluse delle tracce gpx esportabili sul proprio smartphone, così da evitare di andare fuori strada: da questo punto di vista un sito ottimo come riferimento è Viefrancigene.org, ma la popolarità del percorso è tale che anche sui social è facile trovare community dedicate, dove chiedere consigli e – perché no – compagni di viaggio anche a livello locale.

Ancora meglio, per vivere al meglio l’esperienza del cammino sul tratto toscano, è portare con sé una pratica guida turistica con tutte le info non solo sull’itinerario, ma anche sulle opzioni di ospitalità lungo la Via Francigena in Toscana. Da questo punto di vista, l’ideale è acquistare la seconda edizione, aggiornata nel 2023, di “La via Francigena in Toscana. Da Lucca a Siena e la Val d’Orcia“, un libricino compatto di poco più di 100 pagine dove c’è tutto quello che serve per vivere al meglio questa esperienza.

libro itinerari e informazioni sulla via francigena in toscana

Quando Intraprendere il Viaggio?

Il clima mite e soleggiato della Toscana offre un ambiente perfetto per l’avventura all’insegna dello slow tourism e del trekking. Sebbene l’estate possa essere calda, rendendo consigliabile una partenza precoce di primissima mattina con interruzione del cammino nelle ore più calde del giorno, autunno e primavera offrono condizioni ugualmente piacevoli, con la loro quota di pioggia che aggiunge un tocco di avventura imprevista.

Segnaletica e Accreditamenti

Sul cammino, noterete diverse forme di segnaletica per la Via Francigena: tabelle marroni con l’immagine di due camminatori, tabelle su pali di legno, bandiere bianche o rosse segnalate anche attraverso pietre miliari, e adesivi con il pellegrino al centro.

Come ricordo personale della vostra avventure lungo la Francigena, potete anche ottenere una specie di passaporto con i “bolli” di riconoscimento delle tappe concluse. Tali accreditamenti, come descritto nella speciale guida che vi abbiamo consigliato di acquistare, possono essere ottenuti presso le principali strutture ricettive o turistiche del luogo di partenza o arrivo della singola tappa.

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Cosa fare e vedere a Certaldo: la splendida città del Boccaccio

27 Novembre 2023 By Edoardo Sorani Lascia un commento

Certaldo, uno dei tanti gioielli della Toscana, è un luogo immerso nella tradizione storica e artistica di questa regione. Situata sulla collina nel bel mezzo della valle dell’Elsa, questa affascinante cittadina offre l’opportunità per un viaggio nel tempo attraverso le viuzze e gli antichi edifici di pietra che risalgono all’epoca medievale.

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